Ciao!
Mi chiamo Elisa e sono la responsabile dell’atelier sociale antispecista Coda di Topo: uno spazio creativo all’interno del quale si svolgono corsi di sartoria, mosaico e tecnica orafa, e dove io stessa realizzo le mie creazioni.
L’atelier ha sede a Bologna ed è nato nel 2008 con il nome atelier il Seme Segreto ma nel 2025 ha cambiato il suo nome in atelier Coda di Topo, pur mantenendo contenuti identici e medesima docente… perchè questo cambio di nome?
L’atelier si trova all’interno di Ad Ali Libere: il centro di formazione di cui sono titolare, e che porta avanti progetti relativi a tre ambiti: la creatività, l’evoluzione personale, i diritti e le libertà: ebbene, dal 2023, presso Ad Ali Libere, è attivo Ambasciata Topina: un progetto di pedagogia antispecista (io sono pedagogista) in difesa dei topi che subiscono sfruttamento e maltrattamento, come i topi da laboratorio o quelli destinati a diventare pasto vivo per rettili.
La coabitazione dell’atelier e di Ambasciata Topina dentro lo stesso centro di formazione (seppure in spazi distinti) mi ha fatto decidere di cambiare il nome dell’atelier: la coda di topo è un cordino liscio, usato in sartoria, e il suo nome ben si presta per un atelier che condivide gli spazi con un progetto dedicato ai topi.
Ogni anno Ad Ali Libere sviluppa in modo principale uno dei suoi progetti: per l’anno 2026/’27 ho scelto di dare priorità ad Ambasciata Topina. L’atelier si ferma? No, ma diventa lo spazio creativo dell’Ambasciata, con alcune conseguenza pratiche:
– per l’anno 2026/‘27 l’atelier proporrà solo corsi di modellistica e cucito, non di mosaico e di tecnica orafa;
– i corsi in sede si terranno in date prestabilite (non più a scelta), che saranno comunicate sulla pagina corsi di modellistica e cucito;
– i corsi online torneranno ad essere disponibili da ottobre;
– i fondi raccolti dalle iscrizioni dei corsi serviranno a portare avanti le iniziative di sensibilizzazione del progetto Ambasciata Topina.
– Il focus: al centro delle proposte dell’atelier ci sono la persona e la sua evoluzione; concretamente questo significa che in atelier non si viene per fare lavoretti, ma per imparare ad esprimere la propria creatività e i propri talenti… dopodiché, non importa se la creatività si esprime nel fare cuscini o abiti da cerimonia, per hobby o per lavoro: quello che conta è il focus, determinato dall’approccio pedagogico di Elisa, che conduce corsi e lezioni.
– La centralità dell’individuo non vale solo per gli umani: l’atelier adotta un’etica non antropocentrica ma antispecista, che riconosce pari dignità a tutti gli individui, siano essi umani o altri animali. All’interno del centro di formazione vivono i topini, che abitano nei loro recinti e non sono pericolosi per gli umani. Questi topi non sono attrazioni per i clienti: vivono in uno spazio loro riservato e non possono essere toccati o disturbati… l’Ambasciata Topina è la loro casa, e in atelier potresti sentire l’odore del fieno o delle granaglie che i topini adorano.
“Creatività fa rima con libertà”: questo sarà il motto che accompagnerà le proposte dell’atelier a partire da settembre 2026… la libertà delle persone di esprimersi e manifestare i propri talenti, ma anche la libertà dei topi di esistere senza subire sofferenze atroci per mano umana.
Buona creatività e buona libertà… ci vediamo in atelier!
Elisa
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